Blog #18 – Adobe Muse

In questi giorni ho sentito parlare per la prima volta di Adobe Muse. Sì, lo so, sono indietro.. ormai è notizia vecchia.. ma tanto valeva approfondire l’argomento.
Cos’è quindi Adobe Muse? Adobe Muse è l’ultimo nato in casa Adobe, un software creato per il web design che promette di creare siti senza dover scrivere codici.
Creare siti senza dover scrivere codici. Uhm. Strano.

Premetto che non l’ho ancora provato, ho iniziato solo a leggiucchiare qua e là qualche recensione (soprattutto in lingua inglese).
Sembra tutto molto bello, tutti sono entusiasti.. meraviglia delle meraviglie, quasi magico. Ok, dov’è la truffa?

Ho guardato anche un paio di video dell’Adobe Evangelist, Terry White e alla fine sono giunta a questa riflessione, che potrebbe essere contestabile e discutibile… ma è quanto ho sempre pensato. Ovvero: se vuoi fare siti internet il codice lo devi conoscere. Punto.
Mi viene la pelle d’oca a pensare che esistano persone che si definiscono “web designer” e non conoscono HTML e CSS. È come essere un furniture designer e non conoscere le proprietà del legno con cui stai progettando la tua sedia. Semplicemente assurdo.
Questo mi fa venire in mente l’eterna “biblica” guerra tra architetti e ingegneri.. Che io ho sempre trovato stupida, perché se sei un architetto con un cervello, non progetti cose che non si possono realizzare, e se sei un ingegnere con un cervello non realizzi cose che non venderai mai perché sono brutte. No?
Ovvio che nessuno nasce “imparato”, per cui le due figure spesso e volentieri si fondono e lavorano a strettissimo contatto. È necessario.

Adobe Muse non è altro che una versione per web di Adobe InDesign, tant’è vero che i progettisti del secondo hanno lavorato con i progettisti del primo per renderli il più simile possibile.
E qui mi viene un altro dubbio amletico, perché un grafico che fa editoria dovrebbe voler fare il web designer, pensando arrogantemente di poter fare tutto da solo?
Tutte le recensioni che ho letto parlano soprattutto di un castrante “effetto foglio di carta”. Guess what? Siamo su internet! Il tuo sito lo devo poter vedere decentemente su pc, tablet, smarthphone, etc..!
Inoltre il vostro bel sito viene macinato da Muse per cavarne un codice che nel 90% dei casi andrà controllato, adattato per il cross browser, testato e ritoccato.. e guess what? Dovreste prima conoscere il codice per metterci mano! O dobbiamo sempre fare la figura degli imbecilli che non sanno aggiustarsi i danni da soli?
Per concludere pare che il codice generato e spacciato per HTML 5, sia alquanto bruttino e neanche lontanamente semantico.

Non è un font che fa un bel sito, un bel sito è fatto principalmente dall’USABILITÀ, tutti devono poter capire come usarlo a prima vista, deve funzionare e deve essere immediato.
E se sei un VERO web designer, il codice lo devi saper scrivere, leggere e correggere, se no sei un wannabe come tanti e la tua grafica esula dal risultato, dal target e da ogni logica, quindi è fake.
Per me è no.. direi peggio pure della combo ImageReady + Dreamweaver! Voi che dite?

love,
aster

4 thoughts on “Blog #18 – Adobe Muse

  1. Io sono un graphic designer, e posso dire con assoluta certezza (DOPO AVER VISTO IL TUO PORTFOLIO), che come io non posso fare il web designer perchè non conosco il codice, tu non puoi fare il graphic designer perchè non hai per niente gusto.
    Cioè, ma hai visto il tuo logo???
    N O N S I P U ò V E D E R E !!!!!!!

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