Blog #17 – Ecologia e.. Bip!

Oggi mi voglio spingere un po’ oltre i soliti discorsi altamente geek che affronto nel mio blog e parlare un po’ della mia amata Torino e anche un po’ di ecologia, perchè no?!
Premetto che al momento non sono (ancora) una di quelli ossessionati dal riciclo e dalle buone norme “green”, ma penso che iniziare man mano ad avvicinarsi al problema è la via migliore per prenderne coscienza. Infondo salvare il pianeta è compito nostro, di ognuno di noi indistintamente.

Mi limiterò a fare un brevissimo elenco delle principali linee guida ecologiche che tento di seguire, anche perchè penso che, bene o male, tutti conosciamo i modi per salvaguardare l’ambiente, quello che dobbiamo aggiungere è la volontà di metterli in pratica.

1) beh, la raccolta differenziata. Non fate i furbi solo perchè nella vostra zona non sono ancora arrivate le multe e i cassonetti nei cortili!! La raccolta dei rifiuti si può differenziare con pochissimo impegno ottenendo grandi risultati per l’ambiente! Basta utilizzare dei bidoncini con scomparti (ne esistono davvero di tutti i tipi e per tutti gli spazi.. esempio). E se non siete sicuri di quale bidone usare, questo sito può aiutarvi. Ricordiamoci che le pile, i medicinali scaduti, gli elettrodomestici rotti, i toner esausti delle stampanti devono essere trattati con molta attenzione e raccolti nei bidoni appositi o prendendo accordi con gli enti preposti.

2) l’acqua è un bene prezioso.. quando laviamo i denti, chiudiamo il rubinetto! Che senso ha lasciarlo aperto mentre non lo usiamo? E poi.. la doccia spreca meno acqua della vasca, se non siamo proprio decisi a dedicarci un lungo bagno rilassante, preferiamo la doccia! E ancora.. lavatrici e lavastoviglie utilizziamole solo a carico pieno, risparmiamo noi in detersivi e l’ambiente ci ringrazia! Anche per lavare frutta e verdura (o piatti a mano) non c’è bisogno di lasciare aperta a lungo l’acqua corrente, lasciamoli in ammollo per qualche minuto e otterremo lo stesso risultato!

3) quando facciamo la spesa, preferiamo prodotti a km zero, frutta e verdure di stagione e prodotti con imballaggi ecologici e/o meno voluminosi. Sono anche attivi diversi punti dove poter acquistare detersivi “alla spina”, ovvero che si comprano sfusi (risparmiando così gli involucri di plastica ed etichette di carta), nei grandi supermercati oppure nei punti vendita dedicati. Sono in diffusione anche diverse altre tipologie di prodotti vendibili sfusi.. come pasta, caffe, latte.. Guardate un esempio qua. E poi, portiamoci da casa le borse di tela o plastica riutilizzabile invece di comprare i sacchetti ogni volta, oltre al fattore ambientale risparmiano anche qualche spicciolo ad ogni spesa!

4) in casa, evitiamo il più possibile piatti, posate e teglie usa e getta. Usiamo i tovaglioli di stoffa e per scrivere appunti, liste della spesa ecc.. utilizziamo la carta riciclata, o meglio ancora quella già utilizzata da un lato. Stacchiamo gli apparecchi che non necessitano di energia elettrica costante dalle spine, ci ringrazierà la bolletta!

5) l’ultimo punto lo dedico interamente ai trasporti. Inutile dire che per questioni di soldi e di inquinamento la scelta migliore è quella di lasciare la macchina in garage sempre, non solo quando ci sono i blocchi del traffico. Per ovviare al problema, se la usiamo solo in città, ci sono degli ottimi sistemi di car-sharing che potrebbero farci risparmiare notevolmente (mentre scrivo ho visto sul sito di “Io guido“, car-sharing torinese, questa news: “600 Euro più un anno e mezzo di abbonamento gratis se rottami l’auto e passi al car sharing!”..niente male direi!).
Se la usiamo per spostarci fuori città, possiamo pensare invece di utilizzare il car-pooling, ovvero condividere la vettura con altre persone che devono fare lo stesso percorso, dividendo così i costi e l’inquinamento.
Se invece siamo pronti a rinunciare alla comodità della 4 ruote, ma anche al guidare nel traffico, i semafori rossi eterni e sì, anche i possibili incidenti, rigature e ammaccature.. possiamo pensare di comprare una bicicletta, o ancora meglio affittarla con il bike-sharing, ne gioverebbero portafogli, traffico, inquinamento e ultima, ma non meno importante, anche la nostra salute e il nostro tono fisico! A Torino, la rete [TO]BIKE è ormai super diffusa e in costante crescita!
No, non sto dimenticando i mezzi di trasporto pubblici, me li tenevo per ultimi per parlare del nuovo sistema di bigliettazione elettronica appena uscito dalla fase di sperimentazione e attivo sul territorio piemontese.

Sto parlando di BIP, il Biglietto Integrato Piemonte che permette, grazie a una smart card a microchip senza contatto (contactless), di accedere a qualsiasi mezzo pubblico (appositamente attrezzato) in qualunque zona del territorio regionale.

Il BIP sostituisce il tradizionale abbonamento o biglietto cartaceo: sulla smart card BIP infatti è possibile caricare tutti i titoli di viaggio dei servizi inseriti nella rete della mobilità regionale indipendentemente dal tragitto, dal mezzo o dalla società di trasporto utilizzata. Nel dettaglio, sulla BIP Card si possono caricare biglietti e abbonamenti (urbani, extra-urbani e ferroviari) e contemporaneamente del “credito” per usufruire dei servizi di trasporto su tutto il territorio regionale, accedere ai servizi di bike-sharing e di car-sharing o pagare il parcheggio.
Devo essere sincera, sono stata colpita dalla campagna pubblicitaria di questo servizio, che mostra la serranda di un garage mezza chiusa dalla quale si intravedono una bicicletta, un’auto, un pullman e un treno. Messaggio chiaro e diretto.

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Comodo no? Basta fogli e foglietti, 80 mila card diverse con chip e bande magnetiche, bisogna solo andare in un Centro Servizi o nelle biglietterie delle aziende di trasporto e richedere la tua BIP Card.
A ogni viaggio, è necessario validarla al momento della salita sul mezzo (check-in) e per determinati utilizzi (come il credito trasporti), la card dev’essere validata anche al momento della discesa (check-out) esattamente come già accade in diverse città europee e non. Con il check-in il sistema scala dal credito trasporti, caricato sulla card, l’importo necessario per raggiungere il capolinea della corsa. Con il check-out, il sistema riaccredita la differenza tra l’importo scalato inizialmente e quello effettivamente dovuto per la tratta percorsa. Facile, comodo, ecologico!
Il Progetto BIP coinvolge le oltre 100 aziende di trasporto pubblico operanti sul territorio e prevede l’adeguamento tecnologico di circa 3.400 autobus e 400 stazioni ferroviarie per un investimento complessivo di 50 milioni di euro.

Inoltre se hai un’età compresa tra i 15 e i 29 anni puoi scegliere la tessera Pyou Card, che, oltre ad avere le stesse caratteristiche della tessera BIP, ti permetterà di ottenere facilitazioni nell’accesso all’offerta culturale, sportiva, ricreativa, con convenzioni che spaziano dalla musica al teatro, dal cinema ai musei, dallo sport alle biblioteche.
Non dimentichiamo comunque che chi sceglie i mezzi pubblici ha tante convenzioni speciali!

Mi sento di ringraziare la 5T che si occupa dell’aspetto tecnologico del tutto e la GTT che mi ha già dato modo di osservare le nuove “validatrici” bippanti!
Io non vedo l’ora di poter riattivare i miei abbonamenti (GTT e [TO]BIKE) in una sola tessera e magari, perchè no, provare altri servizi!
(La tessera ha un costo di 5€ e la durata di 4 anni, in modo da evitare di doverla riattivare ogni anno con sprechi di tempo e denaro.)

Go green!

love,
aster

2 thoughts on “Blog #17 – Ecologia e.. Bip!

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